Il progresso raggiunto grazie all’Intelligenza Artificiale “può rivelarsi benefico per l’umanità”, ad esempio “nei settori della medicina e dell’assistenza sanitaria”, o perché aiuta “a proteggere l’ambiente naturale” o ancora poiché consente “l’uso sostenibile di risorse alla luce dei cambiamenti climatici”, ma “può anche avere gravi implicazioni negative”. È per questo che il Papa chiede alla Pontificia Accademia delle Scienze, in occasione dell’assemblea plenaria iniziata oggi, 23 settembre e che proseguirà fino a mercoledì in Vaticano, nella Casina Pio IV, sul tema “Scienze per la sostenibilità e benessere nell’antropocene – Opportunità, sfide e Intelligenza artificiale”, di avere particolare attenzione per tali problematiche che possono avere conseguenze “per la popolazione, specialmente per i bambini e gli adulti più vulnerabili”. Nel discorso consegnato (l’udienza è stata annullata a motivo di un “lieve stato influenzale del Pontefice”) Francesco esorta a “riconoscere e prevenire i rischi di usi manipolatori dell’IA per plasmare l’opinione pubblica, influenzare scelte di consumo e interferire con i processi elettorali” e aggiunge che occorre sempre considerare “le dimensioni immutabilmente umane ed etiche di tutto il progresso scientifico e tecnologico”.
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